Torna il verde nel bacino della Ruhr

In Germania, la zona circostante il bacino della Ruhr per anni è stata una delle aree più inquinate del paese. Sorgevano qui infatti i principali poli produttivi che si occupavano delle attività estrattive e siderurgiche e l’impatto sull’ambiente era devastante. In seguito ci fu il declino delle miniere di carbone e la situazione peggiorò ulteriormente incrementando a dismisura il degrado ambientale.

In questo contesto disastroso il fiume Emscher, che scorre nei dintorni, ebbe la peggio perché fu avvelenato dalle acque reflue delle miniere che non solo distrussero la flora ma uccisero la fauna. Un intero ecosistema in fin di vita…

Per fortuna la buona volontà e la lungimiranza dell’associazione Internationale Bauausstelling Emscher Park, che unisce membri della politica e dell’economia locale, ha portato alla realizzazione di un serio progetto di riqualificazione del territorio.

Sono stati investiti ben 6 miliardi di euro per ripulire le acque, rinaturalizzare il letto del fiume e rimuovere il cemento, per creare pianure alluvionali e un sistema di purificazione delle acque. Tutti questi interventi hanno dato vita ad una nuova realtà: il Parco Regionale dell’Emscher. Un’area verde di ben 320 km quadrati, comprendente 17 comuni, con sentieri e piste ciclabili che ad oggi ne fanno un posto fruibile da cittadini e turisti in cerca di relax.

La bonifica di questi luoghi ha comportato il rilancio dell’economia locale, prima stagnante, con la creazione di quasi 5 mila nuovi posti di lavoro, la costruzione di edifici e infrastrutture e l’interessamento da parte di grandi investitori che vogliono puntare su questa zona valorizzandola.

Dunque riqualificare le zone inquinate garantisce non solo benefici ambientali ma anche un cospicuo ritorno economico e sociale.