Svezia: arriva il Wall of Kindness

Il rigido inverno svedese con le sue basse temperature sotto lo zero, miete ogni anno molte vittime nella comunità dei clochard. I Wall of Kindness, cioè i muri della gentilezza, sono l’occasione giusta per aiutare chi è in difficoltà, chi vive in strada e non ha un riparo. Appesi a questi muri infatti si possono trovare cappotti, giacconi o sciarpe di lana pesante messi a disposizione di tutti coloro che ne hanno bisogno.

Quante volte, soprattutto nei cambi di stagione, proviamo a riordinare il nostro armadio facendo decluttering, cioè eliminando capi che non usiamo più perché superflui? Con il sistema del Wall of Kindness trasformeremo il nostro amore per l’ordine in amore per il prossimo.

La second life di questi indumenti è fondamentale per i più sfortunati costretti a trascorrere le rigide notti invernali all’addiaccio. Un gesto gentile e semplice che porta via solo qualche minuto può fare la differenza tra la vita e la morte delle persone senza tetto.

Questo muro è stato creato dall’iniziativa di un’agenzia immobiliare, situata nel centro della cittadina svedese Uppsala, ma è diventata virale in poco tempo grazie ai social riscuotendo l’approvazione dell’intera comunità.

Anche in Italia sono sorti alcuni muri della gentilezza, uno si trova a Roma ed è stato creato dalle scolaresche di un liceo in periferia in collaborazione con gli scout del quartiere, l’altro invece è a Parma.

I muri non sono solo sinonimo di divisione ed esclusione, a volte uniscono e creano esempi importanti di solidarietà.