Stop al polistirolo per lo street food di New York

New York, patria dello street food, diventa green con il decreto Foam Ban del sindaco Bill de Blasio. Dal 1^ gennaio, infatti, è scattato il divieto per negozi, ristoranti, bar e chioschi di vendere, distribuire ed utilizzare contenitori usa e getta in polistirolo per alimenti.

Il decreto nasce per esigenze economiche e ambientali. Come ha sottolineato il sindaco italo-americano, i cittadini newyorkesi gettano ogni anno oltre 27mila tonnellate di contenitori in polistirolo, che sporcano le strade, inquinano l’ambiente e intasano le discariche. Infatti questo materiale non è sottoposto a riciclo, perché troppo costoso, e finisce irrimediabilmente nell’indifferenziata. L’unica soluzione resta dunque, secondo l’amministrazione newyorkese, la drastica riduzione del suo utilizzo e dunque della sua produzione.

Ma come sarà applicato il decreto? Dopo i primi sei mesi di tolleranza, in cui i commercianti dovranno smaltire le scorte di contenitori e allinearsi alla normativa, dal 1^ luglio scatteranno i controlli a tappeto, con multe fino a 1.000 dollari per chi non rispetterà la legge.

I ristoratori dovranno dunque sostituire il polistirolo con altri materiali, come alluminio, vetro, carta, o con contenitori biodegradabili. Come evidenziato sul sito del Comune, l’unica eccezione vale per gli alimenti preconfezionati o per carne e pesce crudi.

Questo decreto fu presentato già nel 2013 (per entrare in vigore dal 2015), ma incontrò la protesta di commercianti, ristoratori e produttori dei contenitori usa e getta. Tuttavia, come ha sottolineato il sindaco de Blasio, è tempo ormai di intervenire concretamente e ridurre i finanziamenti per le compagnie petrolifere.

New York non è l’unica ad aver scelto questa strada ambientalista: Chicago, Boston e Honolulu hanno anch’esse applicato il Foam Ban. Anche Seattle non è da meno: qui l’amministrazione ha vietato l’uso di cannucce, bastoncini per cocktail e utensili vari in plastica. Sono tutti piccoli tasselli per la difesa del pianeta.