L’iguana di nuovo nell’isola di Santiago

A quasi 200 anni dalla loro scomparsa, le iguane fanno nuovamente parlare di sé. Ben 1400 esemplari, provenienti da Seymour Island, sono infatti stati reintrodotti sull’isola di Santiago nel Parco Nazionale delle Galapagos, per un programma di ripopolamento della specie.

È dai tempi del naturalista inglese Darwin che questa specie non era presente su quest’isola. L’iguana infatti scomparve perché cacciata da un predatore crudele e famelico, il cinghiale selvatico, che le attaccava e si nutriva delle sue uova, condannandola dunque a sicura estinzione.

Il ruolo dell’iguana all’interno dell’ecosistema non è da sottovalutare, nel suo vagabondare in cerca di erba di cui cibarsi infatti diffonde semi da un punto all’altro dell’isola contribuendo alla biodiversità della flora.

L’iguana terrestre, chiamata anche Conolophus Subcristatus, diviene dunque protagonista assoluta di un vero e proprio programma di ripristino ecologico. Dopo due secoli eccola nuovamente qui, grazie all’amore e alle cure di ricercatori ed ambientalisti che si sono impegnati al massimo in questo progetto. Le autorità del Parco sono state ben felici di aprire le porte a questo rettile dall’aspetto preistorico, convinti che l’habitat sia quello giusto per assicurargli lunga vita.

Le Galapagos sono un paradiso da salvaguardare e da oggi hanno un abitante in più.