Il Vietnam dice addio al carbone

A Khanh Nguy Thi, vincitrice del Goldman Environmental Prize riservato agli attivisti green, proprio non va giù che il suo paese, il Vietnam, abbia il triste primato di essere uno degli stati più danneggiati al mondo dal riscaldamento globale. E così ha deciso di creare la Ong Green Innovation and Development Centre per diffondere, tramite una corretta ed esaustiva comunicazione su media e social, la pericolosità dell’uso del carbone.

Secondo l’associazione Germanwatch, intenta a monitorare i cambiamenti climatici, il Vietnam già da oltre dodici anni ha subito le nefaste conseguenze del riscaldamento globale sotto forma di uragani, siccità, tempeste e livelli insolitamente bassi dell’acqua dei fiumi. I cambiamenti climatici stanno dunque distruggendo uno degli ecosistemi più ricchi al mondo, compromettendo non solo l’habitat di molti animali ma anche la salute di chi vive più a stretto contatto con la terra, come contadini ed agricoltori.

Il Governo vietnamita, dunque, ha deciso di darci un taglio e intraprendere una transizione energetica abbandonando il carbone, che negli ultimi 10 anni ha devastato l’ambiente rendendo irrespirabile l’aria e causando malattie respiratorie alla popolazione, per puntare sulle energie rinnovabili.

Un nuovo inizio, per questo paese, che passa anche dall’ultimo piano di sviluppo energetico nazionale che prevede l’8 % in meno di emissioni di CO2 entro il 2030 e di coprire con le energie rinnovabili almeno il 5% del fabbisogno energetico entro il 2020.

Il sogno di un Vietnam più pulito e green sta pian piano diventando realtà.