Hong Kong dalla parte degli elefanti

Il governo di Hong Kong cambia rotta e decide di proteggere gli elefanti proibendo il commercio di avorio. In passato infatti la città di Hong Kong era nota in tutto il mondo per il traffico illegale di questo pregiato materiale, con cui si producevano manufatti molto apprezzati soprattutto sul mercato dell’entroterra cinese.

Per avere un’idea del dilagante fenomeno, ricordiamo che da Hong Kong transitavano ben 670 tonnellate di avorio ogni anno, avorio chiamato anche “oro bianco” a causa del suo alto valore economico. Ma da adesso tutto cambierà ed in meglio!

Gli elefanti sono ormai a rischio di estinzione e muoiono quasi 35mila esemplari all’anno a causa dei bracconieri che si arricchiscono con il mercato nero dell’avorio. L’organizzazione Elephant Action League, intenta e tutelare il mondo di questi splendidi animali e a proteggerli, parla di una popolazione decimata, con 111 mila esemplari in meno in soli 10 anni.

Un cambio di rotta dunque non solo ben accetto dalle associazioni ambientaliste ma anche doveroso nei confronti di una specie animale in serio pericolo. Sarà quindi vietata la vendita di oggetti in avorio se fabbricati oltre il 1975, anno in cui la Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie minacciate di Estinzione ne decretava il divieto d’uso. Inoltre entro il 2021 i commercianti dovranno liberarsi di tutta la merce in avorio ovviamente senza venderla, per non alimentare la caccia agli elefanti e per far diminuire il crudele fenomeno del bracconaggio.

Un preciso e puntuale controllo sull’applicazione di queste leggi poi sarà l’ultimo fondamentale passo per assicurare una vita serena e più lunga agli elefanti.