Giappone: riprende la caccia alle balene

L’attenzione di media e social, in questo periodo, è tutta incentrata sul Giappone che ha dichiarato di non voler più partecipare all’International Whaling Commission sulla regolarizzazione della caccia alle balene.

Tokyo dunque persiste nella volontà di cacciare ed uccidere le balene per scopi commerciali, dato che il mercato della loro carne è fluente in tutta l’Asia e il prodotto è consumato in larghe quantità. Nonostante le rimostranze e le obiezioni di quasi tutti i paesi partecipanti all’IWC, che nel 1986 aveva deciso per il divieto di caccia alle balene, il Governo nipponico sembra non voler arretrare di un passo sulla sua decisione, giustificando lo sterminio di questi magnifici grandi cetacei con un aumento spropositato della popolazione di questi esemplari.

I media giapponesi hanno iniziato campagna pubblicitarie pro caccia specificando che tale pratica sarà svolta esclusivamente nei mari vicini al Giappone, nella sua zona economica. Se non si correrà ai ripari, dunque, le baleniere torneranno ad essere attive già dal prossimo luglio.

Le associazioni ambientaliste appoggiate dai paesi protezionisti, la Nuova Zelanda in primis, ritengono che la caccia alle balene sia non solo dannosa ed obsoleta ma del tutto inutile.

I grandi cetacei sono assolutamente da tutelare, la protezione degli oceani e dell’intero ecosistema marino è molto importante e non può essere trascurata per meri interessi commerciali.