“10 rivers 1 ocean”: al via l’impresa di Alex Bellini

Ogni anno 8 milioni di tonnellate di plastica invadono i nostri mari, alimentando l’ormai enorme isola di plastica. Ma da dove arrivano tutti questi rifiuti?

Con il progetto “10 rivers 1 ocean”, l’esploratore Alex Bellini vuole compiere il viaggio della plastica, navigando i 10 fiumi più inquinati del mondo: è da qui che proviene circa l’80% dei rifiuti che si riversano11 negli oceani.

“10 rivers 1 ocean

Come spiega Alex Bellini sul suo sito, stiamo vivendo una nuova era geologica chiamata Antropocene, in cui l’uomo non subisce le forse della natura ma le influenza, causando gravi disastri ambientali. Grazie a questo progetto, l’esploratore vuole mettere davanti agli occhi di noi tutti la problematica dell’inquinamento. Non dobbiamo nascondere la testa sotto la sabbia, dobbiamo prendere coscienza dei danni che stiamo causando: questo l’obiettivo di “10 rivers 1 ocean”.

Il progetto partirà tra febbraio e marzo di quest’anno e durerà 3 anni, fino al 2022. Bellini percorrerà, a bordo di imbarcazioni realizzate volta per volta con la plastica recuperata lungo le rive, 10 fiumi: Yangtze (Cina), Hai He (Cina), Fiume Giallo (Cina), Mekong (Cina), Pearl (Cina e Vietnam), Indus (Cina, India e Pakistan), Gange (India e Bangladesh), Amur (Russia e Cina), Nilo e Niger (scorrono in 7 Paesi).

Dopo aver percorso il primo fiume, lo Yangtze, Bellini visiterà il Vortex, la grande isola formatasi nell’Oceano Pacifico, grande 3 volte la Francia, costituita da 80mila tonnellate di rifiuti, soprattutto da plastica (l’8% è fatto di microplastiche).

Sui social è già possibile trovare un video che anticipa la grande avventura ormai alle porte.

Come affrontare il problema dell’inquinamento?

Alex Bellini non è nuovo a grandi imprese, la sua prima avventura ambientalista risale infatti al 2001. Nei suoi viaggi ha compreso che la curiosità e la meraviglia sono gli ingredienti essenziali per comprendere il mondo e avvicinarsi con empatia ai suoi problemi. Secondo Bellini, lo strumento necessario per affrontare le problematiche ambientali è la conoscenza, unita ad un nuovo senso di responsabilità personale e collettiva: non basta osservare la natura dallo schermo di un pc o della tv, dobbiamo ristabilire con lei quel legame indissolubile ormai perso.