Castoro europeo: bentornato in Italia

Chissà quale espressione avrà fatto il ricercatore del Progetto Lince Italia quando, revisionando le immagini delle fototrappole installate sugli alberi della foresta di Tarvisio, ha visto in primo piano il musetto di un castoro europeo.

Questa specie mancava, ahimè, da ben quattro secoli nel nostro territorio e avvistarne un simpatico esemplare, proveniente si suppone dall’Austria, è davvero un buon segno. In passato infatti i castori, a causa della loro pregiata pelliccia, sono stati decimati dalla caccia, indiscriminata e poco lungimirante, fino a scomparire.

Il ritorno nel nostro paese del castoro europeo è molto importante dato il ruolo fondamentale che ricopre all’interno dell’ecosistema: infatti questo simpatico animaletto con il suo costruire dighe non solo influenza il corso dei fiumi ma crea anche piccole pozze d’acqua che diventano poi a loro volta habitat ideali per altri animali, favorendo così la biodiversità.

L’avvistamento porta a sperare i biologi ad un ritorno in pianta stabile dei castori nelle foreste del Friuli che ben si prestano, considerando il clima e gli alberi presenti, ad ospitarli. Certo per ripopolare l’ambiente ci vorrà del tempo ma con un po’ di pazienza, fortuna e tanto rispetto, può darsi che il castoro ritorni a vivere in Italia arricchendo il nostro ecosistema e regalando a noi tutti una speranza per il futuro.