Cina: via al piano di riforestazione

I tempi stanno davvero cambiando se persino il Governo cinese ha deciso di scendere in prima linea per combattere l’inquinamento e promuovere in maniera concreta e puntuale una politica green. 

Pechino ha infatti deciso di applicare un piano di riforestazione rivolto ad incrementare del 23% la popolazione di alberi entro il 2020. Negli ultimi 5 anni sono stati piantati 33 milioni di ettari, a cui si aggiungeranno poi i 6 milioni di ettari di foreste previste entro la fine del 2018. Le zone interessate alla piantumazione di varie specie di alberi, per favorire la biodiversità e creare habitat favorevoli per la fauna, sono la provincia nord-orientale di Hebei, quella del Qinghai, l’altopiano tibetano e la regione settentrionale della Mongolia.

L’amministrazione forestale lo ha specificato più volte nell’arco di conferenze e seminari: la Cina vuole distinguersi come nazione leader impegnata nella lotta contro i cambiamenti climatici e l’inquinamento.

Rientra in questo piano il programma “Ecological Red Line” che prevede la riduzione delle esalazioni da CO2 e del traffico, il divieto di costruzione vicino ad aree sensibili come fiumi o laghi e limitazioni nella produzione di gas di scarico da parte delle industrie.

Una vera e propria campagna antismog che ha coinvolto finora ben 16 province ma che intende estendersi a tutta la nazione.