Moda: sulle passerelle sfilano i piumini cruelty free

Per le nuove collezioni invernali, molte case di moda hanno fatto sfilare sulle loro passerelle piumini animal friendly, la cui imbottitura è ricavata da materiali alternativi alle piume d’oca

Questi modelli spopolano tra le fashion victim e le influencer, che desiderano un capo non solo all’ultima moda ma principalmente cruelty free. Ormai il pubblico ha una nuova consapevolezza green e non vuole diventare complice, con un acquisto sbagliato, delle sofferenze di animali innocenti.

Leggerissimi e dalle linee innovative, questi capi hanno al loro interno nuovi materiali tecnologici che sono una valida alternativa alle piume e assicurano prestazioni di altissima qualità. Ma vediamo un po’più da vicino, quali materie utilizzano. Particolare ad esempio è l’innovativa fibra Plumtech, nata in laboratorio, che intrappola al suo interno l’aria garantendo calore a chi la indossa. Ma possono essere usati anche molti materiali organici, di origine naturale, come la PLA, fibra biodegradabile molto morbida ottenuta dagli scarti del mais, il Tencel che proviene dal legno di faggio o il Lenpur derivante dal pino bianco. Anche i fiocchi di Cashmere, ricavati dagli scarti di produzione di questo morbido filato, e materiali riciclati recuperati dal mare, come reti da pesca e plastica, possono essere utilizzati per l’imbottitura di questi capi tecnologicamente avanzati.

Scegliere di non maltrattare gli animali ed ottenere ugualmente un capo dalle alte prestazioni, comodo e versatile, è possibile. Le alternative sono molte, non ci sono più scuse per non prendere in considerazione la sofferenza degli animali, stile e amore per le oche convivono felicemente!