Oleo Sponge, la spugna che pulisce i mari

I disastri ambientali causati da gravi perdite di petrolio nei mari hanno conseguenze nefaste su tutto l’ecosistema marino. Sono infatti danneggiati e condannati a morte certa non solo uccelli, mammiferi marini e pesci, ma anche il plancton che a sua volta, venendo a mancare, provoca la morte per fame di tutti gli animali che se ne nutrono. 

Si è stimato che gli sversamenti in mare di petrolio e sostanze inquinanti sono pari a circa 4 milioni di tonnellate ogni anno, numeri che ci devono far capire l’importanza di un intervento tempestivo che fermi questo processo devastante.

In Illinois, l’Argonne National Laboratory si è messo al lavoro per trovare una soluzione per ripulire l’acqua degli oceani contaminata da idrocarburi, petrolio e sostanze inquinanti come gli oli, ed ha ideato una spugna in grado di assorbirli.

La particolarità della Oleo Sponge sta tutta nel materiale di cui è fatta: una schiuma in poliuretano rivestita da silano che la rende quasi magnetica, in grado cioè di attirare a sé il petrolio.

La spugna inoltre non è monouso, infatti può essere riusata fino a cento volte ed è in grado non solo di assorbire il petrolio ma anche di rilasciarlo in un secondo momento. Altre caratteristiche che la rendono una scelta vincente per risolvere il problema, sono la sua ecosostenibilità e il suo basso costo. A breve dunque la vedremo affacciarsi sul mercato.

Un mare più pulito? Da oggi non è solo un sogno. L’impegno di molti, ricercatori o semplici cittadini, può far nascere idee innovative per il bene dell’ambiente.