Clairy, il vaso che pulisce l’aria

Di solito se parliamo di inquinamento pensiamo al traffico o allo smog presente in città. In realtà molteplici ricerche hanno appurato che anche negli spazi indoor ci sono sostanze che, se inalate, potrebbero creare problemi come asma ed allergie. In alcuni casi poi è stato notato che l’inquinamento all’interno di una casa supera, addirittura, quello esterno

È da questi presupposti che una giovane start-up italiana ha ideato Clairy, un vaso in grado di purificare l’aria di una stanza. 

Il concetto in sé è semplice e si basa sulla fitodepurazione: il vaso ha un filtro tecnologico che riesce ad aumentare, in maniera esponenziale, la funzione depurativa naturale della pianta trasformandola in un biofiltro potenziato. È così in grado di purificare l’80% degli agenti inquinanti e composti organici volatili presenti in una stanza, in sole 30 ore.

Nato in Italia e sviluppatosi presso il CES di Las Vegas, il vaso è una perfetta coesione tra il design tipico del Made in Italy, dato dall’uso di materiali artigianali come la ceramica, e la tecnologia della Silicon Valley.

La particolarità di Clairy è il suo cuore tecnologico: capace di monitorare la qualità, la temperatura e l’umidità dell’aria grazie a sensori. Inoltre puoi collegarlo, tramite un’app, al tuo smartphone o al tablet per conoscere in diretta i dati sull’inquinamento domestico.

Inoltre, al suo interno, è presente un sistema self-watering passivo grazie al quale la pianta riesce a prelevare la giusta quantità d’acqua di cui necessita, in piena autonomia.