CHIMERA: LA POLLINA AVICOLA DIVENTA ENERGIA

Chimera è il progetto ideato dalla società 3P Engineering di Chiaravalle per smaltire la pollina avicola, il letame dei polli, e trasformarla in energia. Lo smaltimento della pollina è infatti un processo molto inquinante: per questo Chimera ha ottenuto il sostegno dell’Unione Europea attraverso il programma Life, il sistema di cofinanziamento destinato ai progetti per l’ambiente. 

Pollina avicola e inquinamento

Ogni anno in Europa vengono prodotte oltre 152milioni di tonnellate di letame. Il vero problema è però il suo smaltimento. La pollina infatti è attualmente conferita nei termovalorizzatori (con relativi onerosi costi di trasporto), dove diventa rifiuto speciale. Durante il processo di trasformazione vengono prodotti fumi inquinanti in alte percentuali: solo in un anno vengono prodotte circa 25milioni di tonnellate di gas serra, 0,48milioni di tonnellate di ammoniaca e 100mila tonnellate di metalli pesanti. Tutte sostanze che inquinano l’aria o si depositano poi sui terreni.

Per non parlare dei costi: lo smaltimento e lo stoccaggio della pollina sono processi lunghi e impegnativi e prevedono un importante impegno economico da parte degli allevatori.

Chimera si propone invece di ridurre l’impatto sull’ambiente, trasformare un rifiuto in risorsa e allo stesso tempo produrre energia.

Chimera: come funziona

Chimera consiste nell’installazione di un piccolo impianto direttamente negli allevamenti avicoli. Qui il letame, invece di essere smaltito, diventa fertilizzante. Ma non solo: durante il processo viene prodotta energia, riutilizzabile nello stabilimento.

I concetti chiave del progetto sono tre: no inquinamento, riciclo, energia.

  • No inquinamento: grazie a questi piccoli impianti, che funzionano a ciclo continuo, la fase dello stoccaggio è bypassata. Inoltre grazie al bruciatore, si ottiene un trattamento più efficiente dei fumi: in questo modo la produzione di gas serra è completamente azzerata. Lo stesso vale per le emissioni odorigene: l’impianto Chimera non produce cattivi odori, a beneficio delle zone abitative adiacenti.
  • Riciclo: la cenere prodotta durante la combustione viene recuperata e riutilizzata. Questa, infatti, è un ottimo fertilizzante, utilizzabile soprattutto nei campi di cereali. Come specificato sul sito ufficiale di Chimera, da 10 kg di letame è possibile produrre 1 kg di fertilizzante.
  • Energia: grazie ad un cogeneratore, il calore emesso durante il processo di trasformazione è reimpiegato per produrre energia termica ed elettrica, per esempio per l’illuminazione elettrica o i macchinari. In questo modo l’intero allevamento diventerà autosufficiente, con importanti benefici economici ma anche ambientali.

Come si può notare, si tratta di un processo circolare, in cui la natura torna alla natura. La 3P Engineerging ha presentato due prototipi, negli stabilimenti Fileni di Osimo e Lorenzetti di Castelfidardo, entrambi in provincia di Ancona. Entro il 2019 sarà inaugurato un impianto pilota completo in Olanda: qui si potrà riutilizzare il 100% del letame.