Al bando la plastica nel Regno Unito

In Inghilterra è stato proposto durante il summit del Commonwealth Heads of Government, che si svolge ogni due anni, di mettere al bando la vendita di cannucce, cottonfioc e di altri oggetti in plastica monouso, per tutelare la salute dei mari. 

I dati dei ricercatori e delle associazioni ambientaliste parlano chiaro: ben 8 miliardi di cannucce finiscono nei mari, per non parlare poi dei 150 milioni di tonnellate di plastica che inquinano gli oceani.

Bisogna agire in maniera concreta e l’intervento del Regno Unito, che vuole eliminare questi prodotti dal 2019 e sostituirli con altri biodegradabili, fa ben sperare.

L’intero ecosistema marino è in pericolo, sono infatti circa 100mila gli animali che muoiono ogni anno per aver ingerito o per essere rimasti impigliati nella plastica. Inoltre i rifiuti finiti sui fondali marini hanno deturpato l’habitat di molte specie di pesci che non riescono a cibarsi e il cui ciclo vitale viene stravolto del tutto.

La tutela della biodiversità è essenziale, bisogna correre ai ripari al più presto. Oltre che bandire la plastica, l’Inghilterra sta anche studiando soluzioni alternative per lo smaltimento delle resine derivanti dal petrolio e un sistema di restituzione delle bottiglie di plastica.

Solo tramite una collaborazione costruttiva tra amministrazioni locali, Stato e cittadini si potrà fronteggiare e un domani vincere la battaglia contro l’inquinamento.