La bio plastica commestibile

Nella lotta all’inquinamento la fantasia si rivela un’ottima arma segreta che può contribuire alla salvaguardia del nostro caro e vecchio pianeta. 

L’azienda indonesiana EVAWARE ha avuto, infatti, un’idea brillante e innovativa per ridurre drasticamente l’impatto negativo della plastica sull’ambiente. È nata, con questi meritevoli presupposti, la prima bio plastica commestibile per l’industria alimentare.

Inodore e insapore, deriva dalla lavorazione delle alghe. Molto duttile e flessibile può essere usata per creare bicchieri, sacchetti e tovaglioli. Ottima per incartare prodotti da fast-food o per creare bicch06ieri di carta per caffè o bevande calde, questa novità ridurrà di molto la quantità di plastica che finisce ogni anno nel mare (parliamo di ben 8 milioni di tonnellate).

I più scettici non storcano il naso: la bio plastica oltre che essere commestibile è anche sicura, ha infatti ottenuto la certificazione HACCP, dunque la nostra salute è tutelata. La grande produzione è incuriosita da questo prodotto anche perché è possibile stampare loghi o scritte pubblicitarie con inchiostri totalmente naturali, dunque è probabile che presto sarà sul mercato.

Ma i benefici non finiscono qui: con l’aumento delle coltivazioni di alghe migliorerebbero infatti, le condizioni economiche di molti contadini che vivono in zone sottosviluppate, nella parte più povera del mondo, a reddito quasi inesistente.

Anche l’ambiente ringrazierebbe, oltre alla salvaguardia dei mari e del suo habitat, ci sarebbe una riduzione dei gas serra grazie alla fotosintesi delle alghe, processo che riduce molto la CO2.

Contrastare i danni che la plastica crea al nostro ecosistema è oggi alla portata di chiunque. Basta un piccolo gesto, un’attenzione in più per un futuro più green e sano.