Great Pacific Garbage Patch: l’isola di plastica

La rivista Scientific Reports ha pubblicato recentemente dati molto preoccupanti sull’estensione dell’isola, interamente costituita da plastica, che fluttua tra la California e le Hawaii: la cosiddetta Great Pacific Garbage Patch

Scoperta nel lontano 1997, quest’isola è creata esclusivamente da rifiuti galleggianti che, a causa delle correnti marine e dei venti, hanno formato un vortice. Buste di plastica, reti da pesca e imballaggi vari (provenienti da tutto l’Oceano Pacifico) , vi rimangono imprigionati, aumentando giorno dopo giorno in maniera esponenziale.

Da allora la situazione è sempre più peggiorata ed ora l’isola è arrivata ad occupare una zona grande almeno tre volte la Francia (è persino visibile dal satellite!), inglobando ben 80mila tonnellate di rifiuti. La sua capacità di estendersi è veramente preoccupante, non solo per il danno da inquinamento causato all’ambiente e alla fauna che arriva a cibarsi di oggetti di plastica, provocandosi la morte involontariamente, ma anche perché il rischio che le microplastiche arrivino sulle nostre tavole, grazie alla pesca, è reale ed attuale.

A causa del fenomeno chiamato Vortex, un movimento a spirale che avanza in senso orario e raggruppa i rifiuti rendendoli compatti, la Great Pacific Garbage Patch diventa ogni giorno un po’ più solida. Assolutamente primario, dunque trovare un modo per eliminarla.

Sono al vaglio molteplici soluzioni: alcuni studiosi propongono una raccolta con delle braccia galleggianti ed un sistema di filtraggio. Altri invece suggeriscono di agire in una fase precedente, cioè recuperando i rifiuti quando ancora galleggiano lungo le coste, prima che vadano a convergere nel Vortex.

Una menzione d’onore va ad un team di scienziati olandesi che si è adoperato creando l’associazione, no profit, Ocean Cleanup Foudation con l’intento di smantellare l’isola, rimuovendo i rifiuti più ingombranti ed occupandosi poi delle microplastiche, ritenute pericolose sia per la fauna che per l’uomo.

Ad oggi, il mondo della ricerca è sempre a caccia di possibili soluzioni per eliminare la spazzatura dagli Oceani e per evitare che altre isole come questa si creino. La speranza è che prima o poi si possa mettere al bando del tutto la plastica.