Space Farming: le astro culture del futuro

Le stelle sono più vicino di quanto sembri, molteplici sono infatti i progetti che prevedono di coltivare il suolo di Marte o della Luna. Lo space farming è dunque una realtà. Ma vediamo insieme in cosa consiste. 

L’intento dei ricercatori è creare un ambiente ottimale per la coltivazioni di ortaggi e soia (come sostituto della carne e dai cui semi si ricava latte e farina) all’interno delle stazioni orbitanti o sui veicoli spaziali. Con questa soluzione l’approvvigionamento di cibo per gli astronauti, intenti in missioni che durano da 1 a 3 anni, sarebbe garantito.

Già in passato l’America ha fatto passi da gigante con il progetto VEGGIE (Vegetable Production System) grazie al quale si riuscì a coltivare ben 6 piantine di lattuga.

I problemi da affrontare sono molti, ma sviluppare nuove tecnologie per rendere possibile un’agricoltura nello spazio è una sfida che affascina il mondo scientifico. Le condizioni ambientali difficili come gravità ridotta, bassa pressione atmosferica, presenza di gas tossici, assenza di ossigeno e forte irraggiamento di UV, non hanno scoraggiato i ricercatori che danno il loro meglio per ovviarvi.

Sviluppare nuove tecnologie per rendere possibile l’agricoltura nello spazio, vuol dire riuscire a ricreare le condizioni del suolo terrestre all’interno delle stazioni orbitanti e pensare anche a come irrigarlo e fertilizzarlo. Tenendo presente che le stazioni possono ospitare fino a 6 persone per lunghi periodi e si ipotizzano in futuro insediamenti di colonie umane, ecco che le astro culture possono fare al caso nostro. Inoltre le coltivazioni miglioreranno il riciclo d’ossigeno e di acqua per gli astronauti.

Da un altro punto di vista, potremmo anche considerare questa nuova tecnica agronomica come soluzione a problemi del terzo millennio come: aumento della popolazione mondiale, scarsità delle risorse, inquinamento e desertificazioni.

Molte potenzialità possono dunque svilupparsi da questa nuova concezione di agricoltura, la scienza ha accettato questa sfida ed è pronta a stupirci immaginando per noi un futuro green e responsabile.