Cina: una nuova mobilità sostenibile

La Cina, negli ultimi anni, ha abbracciato una nuova idea di trasporto urbano ecosostenibile. Questa riforma ecologica è dettata dai seri problemi di smog e inquinamento che rendono quasi invivibile l’ambiente cittadino. 

Il numero, infatti, di veicoli in circolazione è a dir poco raddoppiato e le previsioni sono allarmanti: entro il 2030 ci saranno ben 269 veicoli ogni mille persone. La politica è intervenuta fissando un tetto massimo alle immatricolazioni affinché crescano sì, ma a velocità sostenibile. Il governo, inoltre, incentiva l’uso di energia elettrica nel settore dei trasporti pubblici, offrendo vantaggi economici e sgravi fiscali alle aziende pubbliche che opteranno per veicoli alimentati da nuove fonti di energia. Entro il 2020, secondo studi e rosee previsioni, circoleranno più o meno 200.000 autobus e 100.000 taxi elettrici in Cina.

Già durante le Olimpiadi del 2008, un turista poteva vedere girare per Pechino bus alimentati a gas naturale. Ora però queste tematiche ambientali ed ecologiche sono molto più sentite, sia dai cittadini che dalle amministrazioni che sono corse ai ripari.

Tra le novità della mobilità sostenibile, si prevede il grande successo di bus elettrici urbani senza guidatori. Viaggeranno all’inizio solo nelle vie di Shenzhen nella provincia di Guangdong e saranno alimentati esclusivamente da energia solare: con una sola ricarica avranno ben 150 km di autonomia e potranno ospitare 25 passeggeri, facendo 40 km all’ora.

Questo progetto ideato dall’Istituto Tecnologie di Pechino e dal Dongfeng Xiangyang Touring Car della regione dell’Hubei, diverrà presto realtà ed è solo uno di molti altri progetti che hanno come scopo creare un nuovo concetto di trasporto pubblico: efficace, efficiente e attento all’ambiente.