A Lecce si coltiva il frumento del futuro

Quali varietà di frumento ci saranno nel futuro? I ricercatori dell’Università del Salento stanno cercando la risposta a questa domanda attraverso un progetto ambizioso: coltivare le piante nelle condizioni climatiche del 2070 attraverso l’uso di fitotroni.

Che nel futuro il cima sarà diverso, ormai, a detta di scienziati ed esperti, è cosa certa: ci aspettano temperature più alte e maggiore quantità di anidride carbonica nell’atmosfera. Cambiamenti che avranno conseguenze importanti sulla vita degli esseri viventi. Anche alle piante non resterà che adattarsi alle nuove condizioni climatiche. Per questo motivo all’Università del Salento si cerca di scoprire le varietà di frumento del futuro e prevedere incroci e selezioni, con lo scopo di ottenere le coltivazioni migliori.

Le nuove condizioni climatiche con i fitotroni

Nel Laboratorio di Fisiologia Vegetale il frumento è coltivato nei fitotroni, camere di crescita per lo studio della vegetazione. Questi macchinari consentono di creare ambienti ad hoc, così come noi li richiediamo. Basta settare temperatura e anidride carbonica e il gioco è fatto: ecco pronto il clima del 2070!

L’Università del Salento è uno dei pochi poli in Europa a possedere questi macchinari. E i risultati ottenuti finora sono straordinari. Grazie ai fitotroni, è possibile confrontare frumento a taglia bassa e a taglia alta e verificare come queste si adattano ad un clima diverso. Con un anticipo di 50 anni potremo dunque sapere quali piante cresceranno in Italia e quali varietà sarà opportuno coltivare per ottenere la semola migliore.

I primi risultati della ricerca sul frumento del futuro

Attualmente le specie di frumento più antiche, più alte e non modificate dagli agronomi, sono meno produttive rispetto a quelle moderne. Tuttavia non è detto che in futuro sarà lo stesso. Dai primi risultati pare infatti che le varietà più antiche saranno in grado di adattarsi meglio alle nuove condizioni climatiche che ci aspettano: grazie al loro apparato fogliare molto grande, potranno intercettare meglio l’anidride carbonica e produrre di più. Questo, anche a vantaggio dell’ambiente. I ricercatori non escludono la comparsa di varietà completamente nuove.

Il futuro è sempre un mistero. Non sappiamo cosa accadrà, né quali variabili condizioneranno la nostra vita. Ma in questo caso, forse, possiamo dire di aver fatto un piccolo viaggio nel tempo.