Le orche tornano in Norvegia

Le orche sono splendidi cetacei, la cui vita purtroppo è minacciata, da tempo, dall’inquinamento dei mari. Catastrofiche, infatti, le conseguenze sulla loro salute dovute alla presenza di sacchetti di plastica ed elementi chimici nell’acqua.

È per questo motivo che naturalisti, scienziati e semplici amanti degli animali sono rimasti a bocca aperta, quando hanno visto far capolino una colonia di orche al largo dell’isola Kvaloya, in Norvegia. La notizia ha stupito gli ecologisti di tutta Europa, non è cosa da tutti i giorni che le orche scelgano le coste scandinave come loro buen retiro. Erano quasi 70anni che non si avvistavano!

Ma cosa le ha spinte fino a lì? Molti ritengono che dipenda da un aumento della popolazione di aringhe di cui sono ghiotte e di plancton, cibo di cui si nutrono abitualmente. In realtà rimane un mistero, i più romantici credono dipenda dal significato del nome dell’isola che in norvegese vuol dire “Isola delle Balene”.

Anche se il motivo rimane sconosciuto, tutti si stanno attivando per preservare quello che fino a prova contraria ha del miracoloso. Dai turisti che giungono da tutto il mondo per osservare i maestosi cetacei, e che si tengono ben alla larga per non spaventarli e danneggiarli, al governo che ha rinnovato il suo intento ecologista di proteggerle e tutelarle.

Le orche sono animali sensibili, molto intelligenti e socievoli, creano interazioni tra loro e cacciano in branco. Gli studiosi sono rimasti increduli nello scoprire un loro modo di comunicare del tutto nuovo e curioso che potremmo chiamare dialetto.

Le regine dei mari si muovono in gruppi da 40 esemplari, sono state avvistate in passato vicino lo Stretto di Gibilterra e al largo della Scozia. Ma mai prima d’ora la convivenza con l’uomo sta rispettando la natura di questo magnifico animale.